Il comune di Segni

 Comune di Colleferro

  Fisco-casa: alla ricerca di 600.000 case abusive.
L’ Agenzia del Territorio punta a scovare le 600.000 case del tutto sconosciute ai fini fiscali. Per scovare le case fantasma non c’è bisogno dei vecchi sopralluoghi. L’Agenzia del Territorio si muove scattando super-foto dagli aerei che immortalano tetti e verande ma ricostruiscono in maniera dettagliata in tridimensionale volumetrie e spazi.Quindi è consigliabile prendere informazioni tramite un tecnico o recandosi presso gli uffici tecnici del proprio comune ove è ubicato il proprio immobile con l’eventuale abuso. Ogni comune ha un elenco degli immobili sospetti. Le sanzioni per chi non si mette in regola possono arrivare anche a 2.000 euro. più tutti gli arretrati delle tasse e i relativi interessi. Altri elenchi, riferisce il Territorio, sono pronti e dovrebbero essere pubblicati nelle prossime settimane sul sito www.agenziaterritorio.it  

  Detrazione IRPEF per gli inquilini con reddito fino a 30.000 euro
Una detrazione annuale di 300 euro per chi ha redditi fino a 15.500 euro e di 150 per coloro che hanno un reddito pari a circa 31.000 euro viene introdotta per aiutare gli inquilini, ovviamente in possesso di contratti di locazione registrati. Le stesse somme verranno corrisposte agli affittuari incapienti o con redditi così bassi da non essere tenuti a pagare l’IRPEF.

  RIACQUISTO PRIMA CASA A TITOLO GRATUITO
Il diritto al credito d’imposta per il riacquisto della “prima casa” è fruibile a tassativa condizione che l’atto sia soggetto all’imposta di registro o all’Iva. Non spetta, pertanto, nel caso in cui la riacquisizione si realizzi mediante donazione. Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate. risoluzione n. 125/e del 3 aprile 2008 Fonte: Ministero dell’Economia e delle Finanze.

  Ici definitivamente cancellata

E’ stata cancellata l’Ici. L’operazione, avvenuta lo scorso 16 agosto, coinvolge 28 milioni di case.
Ricordiamo che l’Italia è tra i Paesi con la più alta percentuale di proprietari di casa (il 70% delle famiglie). Il risparmio medio sulle prime case è stimato in 73 euro a famiglia per un’operazione di 2 mld.

Il mancato introito da parte delle casse dei Comuni - per il quali è previsto un meccanismo di compensazione - è stimato in 1,677 mld.
L’Ici sopravvive però sulle seconde case e su quelle più lussuose (case signorili, ville e castelli) anche se di abitazione. Secondo recenti dati dall’Anci-Cnc, gli immobili adibiti ad abitazione principale in Italia sono 28.584.855, mentre case signorili, ville e castelli (categorie catastali A/1, A/8 e A/9) tra case di abitazione e seconde case, sono in tutto poco più di 72.000.

Il risparmio si attesterà tra 40 e 106 euro per le case A/3 (abitazioni di tipo economico) e A/2 (abitazioni di tipo civile), che costituiscono il grosso del patrimonio immobiliare italiano.
Niente acconto a giugno, rimborsi a chi ha pagato. Lo stop alla tassa sulla casa ha eliminato anche l’acconto di giugno scorso, per coloro che avevano optato di pagare l’Ici, attraverso la compensazione con il 730 già presentato, verrà rimborsato.


  ATTESTATO DI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Il 1° luglio 2009 è entrato in vigoro l’obbligo di dotare di Attestato di Certificazione Energetica le singole unità immobiliari, anche sotto i 1000 mq vendute o affittate ( esistenti o di Nuova costruzione), come previsto dall’art. 6 comma 1-bis del Dlgs 192/2005.

La misura riguarderà circa 600mila compravendite, se si considera che nel secondo trimestre del 2009 si stimano circa 730mila transazioni immobiliari. Ad essere interessate saranno anche permute immobiliari, transazioni, cessioni o conferimenti di immobili nei patrimoni sociali.

Per alcuni edifici non è necessario redigere il documento come: gli edifici inagibili, gli edifici che ugualmente non comportano un consumo energetico (portici, legnaie, ecc.)., gli edifici privi di qualsiasi impianto (per i quali non si può in alcun modo calcolare la prestazione energetica), i fabbricati isolati, con una superficie utile totale inferiore a 5 metri quadrati. L’obbligo di dotare l’immobile di una certificazione è comunque previsto dalla normativa nazionale vigente. Pertanto, la violazione dell’obbligo di consegnare la certificazione, anche se non può invalidare l’atto di trasferimento, può essere fonte di responsabilità civile del venditore verso l’acquirente, quanto meno per la mancata informazione sull’inesistenza del documento.


  Berlusconi: il palazzo a Venezia è troppo grande, non lo compro più
All’Aquila, durante la sua venticinquesima visita in Abruzzo dopo il terremoto, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi annuncia di aver rinunciato a nuovi acquisti immobiliari a Venezia. Il premier, rispondendo a una domanda sull’eventuale acquisto del palazzo Pisani Mo retta, nobile dimora sul canal Grande che ha visitato con la figlia Marina sabato scorso, ha detto: «Non l’ho più comprata, era troppo bella, di rappresentanza. Io invece volevo una casa solo per qualche weekend. Questa era troppo».

  Euribor a 3 mesi: ancora calo, oggi è allo 0,672%

L’Euribor a 3 mesi scende ancora e oggi segna lo 0,672% rispetto allo 0,674% di ieri. L’Euribor a 1 mese cala invece allo 0,430% rispetto allo 0,432% precedente.


  Mercato residenziale: tendenze e previsioni gennaio 2010
L’ufficio studi UBH ha fornito oggi un aggiornamento a gennaio 2010 sulle tendenze e le previsioni relative al mercato immobiliare residenziale italiano. Scambi in calo da tre anni (-12,5% nel 2009 sul 2008). Localmente le flessioni maggiori si fanno sentire soprattutto nei comuni non capoluogo di provincia, dove in un biennio le compravendite sono calate mediamente fra il 30% e il 40%, mentre nelle grandi città il calo medio è stato più vicino al 25%. Impatto sui prezzi: nei comuni capoluogo, si comincia a registrare quella che è la vera nota positiva oggi sul mercato: il venditore si rende disponibile a valutare le offerte che gli vengono proposte mediamente più basse del 10/15,0% rispetto al prezzo proposto. Confrontando i valori di oggi con quelli di metà 2008 ci si accorge che non ci sono sostanziali differenze nelle medie generali.

  Gli Italiani sognano una “Casa Verde”
Il 63% desidera un’abitazione costruita secondo principi di ecosostenibilità e il 57% ha già previsto interventi di ristrutturazione energetica, lo rivela un’indagine di Casa.it. | Italia | Casa.it

Qual è il grado di eco-compatibilità degli edifici del Bel Paese e come dovrebbe esser la casa ideale degli Italiani?
Lo svela una survey di Casa.it, il portale immobiliare n.1 in Italia con oltre 600.000 annunci e 2.000.000 di utenti unici al mese, che ha analizzato atteggiamenti e tendenze in fatto di ecosostenibilità e risparmio energetico mettendo in luce l’anima verde dei cittadini italiani.
Che si parl i di abbigliamento, cosmetici, accessori tecnologici o abitazioni, la dimensione ecologica dei prodotti risulta essere sempre più importante ai fini delle scelte di acquisto: il 43,6% del campione considera infatti fondamentale la caratteristica dell’ecosostenibilità, che rappresenta un fattore determinante insieme al prezzo/risparmio, decisivo per il 53% degli intervistati


  Mutui: il variabile sempre il più richiesto.

Mtuti: il variabile sempre il più richiesto.

Nel mese di Febbraio i mutuatari hanno confermato il trend iniziato nella seconda parte del 2009, con una netta preferenza accordata al tasso variabile (69,1% del totale delle richieste). Anche nel terzo trimestre 2009 i tassi medi delle migliori offerte online si sono dimostrati più bassi rispetto ai tassi medi di mercato (5,29% rispetto a 5,36% per i mutui a tasso fisso, 1,98% rispetto a 2,92% per i mutui a tasso variabile).


  Domanda mutui -4%, sale importo richiesto
Ad aprile 2010 secondo il barometro Crif la domanda di prestiti ipotecari è calata del 4% rispetto allo stesso periodo del 2009. Secondo Enrico Lodi, General manager Credit bureau services di Crif:  Sulla base delle elaborazioni di Crif Valutazione Immobili nel primo quadrimestre 2010 l’incidenza delle sostituzioni è stata pari al 12,4% del totale contro una media per l’intero 2009 del 24%”. L’importo medio richiesto nel primo quadrimestre del 2010 ha raggiunto i 140.000 euro contro i 135.000 euro di un anno fa.

  Bankitalia: mercato immobiliare verso la stabilizzazione
\(AGO PRESS) Nel primo trimestre del 2010 trovano conferma i segnali di stabilizzazione del mercato immobiliare emersi nello scorcio del 2009. E’ quanto emerge dal sondaggio congiunturale presso gli agenti immobiliari sul mercato delle abitazioni in Italia, condotto congiuntamente da Banca d’Italia e Tecnoborsa. Nel primo trimestre del 2010 eÌ proseguito il calo della quota di agenti che segnalano una diminuzione dei prezzi, scesa al 42,6 per cento dal 45,4 rilevato a fine 2009. Nel complesso, il saldo negativo tra le percentuali di risposte “in aumento” e “in diminuzione” si eÌ ulteriormente ridotto (–41 per cento, contro –43,2 nello scorcio del 2009). Le opinioni al ribasso si confermano prevalenti nelle regioni del Sud e del Nord Est, salendo in misura piuÌ pronunciata al Centro (ora al 44 per cento). Nei primi mesi dell’anno la quota di operatori che hanno venduto almeno un immobile eÌ salita al 71 per cento, il valore piuÌ alto dall’inizio delle rilevazioni nel gennaio 2009. Il numero di case vendute eÌ aumentato di oltre il 12 per cento rispetto al periodo precedente, in linea con i segnali di stabilizzazione giaÌ emersi nello scorcio dell’anno secondo le rilevazioni dell’Agenzia del Territorio. Al recupero del numero totale di compravendite effettuate mediante intermediazione nelle aree non urbane del Nord si eÌ contrapposto un calo in quelle urbane del Centro e del Sud

 Vivere a Casa del Diavolo costa 1.300 euro al mq, in Paradiso 2.500
(Virgilio notizie) - Vi vere a Casa del Diavolo? Costa 1.300 euro a metro quadro. Ma se ci si sente più ’santi’ e si preferisce vivere in Paradiso, il prezzo aumenta a 2.500 euro a metro quadro. Ovviamente si tratta di località italiane, nelle quali può cercare rifugio chi vuole vivere in un posto che lo rispecchi pienamente, a partire dal nome. Ad esempio, chi ama gli animali può cercare casa a Cervo, in provincia di Imperia, dove il prezzo a metro quadro degli annunci proposti su Immobiliare.it si aggira sui 4.600 euro, a Toro in provincia di Campobasso a 950 euro m/q, oppure a Cavallino alle porte di Lecce, dove si compra a 1.500 al metro quadro. Chi preferisce la savana può abitare a Leonessa in provincia di Rieti. Gli appassionati di fumetti potrebbero cercare casa a Paperino, una frazione di Prato, dove le case costano circa 2.450 euro al metro quadro, e certamente anche Zio Paperone sarebbe orgoglioso di voi se decideste di vivere a Nichelino in provincia di Torino , prezzo al metro quadro 1.800 euro. Per chi non è superstizioso, o magari è un fan della musica dark, le città ideali potrebbero essere Loculi, in provincia di Nuoro, con un prezzo medio di 1.700 euro al metro quadro o Camposanto, in provincia di Modena e il prezzo di vendita è di 1.250 euro m/q. Chi è abitutato a comportarsi male potrebbe finire a Pozzo dell’Inferno (Latina, 1.850 euro/mq) o in Casa del Diavolo (Perugia, 1.300 euro/mq). Se non siete poi così cattivi, la vostra residenza potrebbe essere Purgatorio, in provincia di Trapani, 1.500 euro/mq), ma per chi è veramente bravo si può trovare casa a Paradiso di sotto, sul lago di Garda. I prezzi sono più alti, circa 2.500 euro m/q, ma in fondo è pur sempre un angolo di Paradiso.

  Il mattone bene rifugio in anni di crisi
Le famiglie italiane in questi anni di crisi sono rimaste più che mai legate alla propria casa e sono tornate a rivolgersi al mattone come bene rifugio a basso rischio per i propri risparmi, mentre i recenti dati parlano ancora del perdurare del clima d’incertezza e rinviano al 2011 per una possibile ripresa del mercato immobiliare; in effetti, a partire dal 2007, il numero dei contratti di compravendita conclusi registra una flessione costante. La situazione, tuttavia, è molto più incoraggiante rispetto alle dinamiche che si registrano in numerosi altri Paesi europei e alla situazione degli Stati Uniti.

cmsidea Progetto Casa 1 Servizi Immobiliari - Via G. di Vittorio 12 00034 Colleferro (RM) - Capitale sociale € 10.400,00 - P.I. 04975551005 LOGIN